Quadri elettrici industriali: progettazione, cablaggio e normative di riferimento

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I quadri elettrici industriali sono il cuore del sistema di distribuzione e controllo dell’energia elettrica in un impianto. Dalla loro corretta progettazione e realizzazione dipendono la sicurezza degli operatori, l’affidabilità dei processi produttivi e la conformità normativa dell’intera installazione.

In questo articolo approfondiamo le fasi di progettazione, le tecniche di cablaggio e le normative principali che regolano la costruzione dei quadri elettrici industriali.

Cos’è un quadro elettrico industriale

Un quadro elettrico industriale è un’apparecchiatura che raccoglie e distribuisce l’energia elettrica verso i vari utilizzatori di un impianto, proteggendo circuiti e apparecchiature da sovraccarichi, cortocircuiti e guasti. Può svolgere funzioni di distribuzione di potenza, comando e segnalazione, protezione, automazione e controllo di processo.

A differenza dei quadri civili, i quadri industriali devono rispondere a requisiti tecnici molto più severi in termini di correnti nominali, gradi di protezione, resistenza meccanica e integrazione con sistemi di automazione.

Le tipologie principali

Quadri di distribuzione MT/BT

Gestiscono la distribuzione dell’energia elettrica a media e bassa tensione all’interno dello stabilimento. Sono generalmente installati in cabine elettriche dedicate e richiedono una progettazione attenta alla selettività delle protezioni.

Quadri di comando e controllo

Contengono le logiche di comando per motori, attuatori e sistemi ausiliari. Possono integrare PLC, variatori di frequenza, relè di protezione e interfacce operatore HMI.

Quadri bordo macchina

Sono installati direttamente sulle macchine o sulle linee produttive. Devono essere compatti, robusti e spesso conformi a requisiti specifici del costruttore macchina o del settore di applicazione, come alimentare, farmaceutico o ATEX.

Quadri in acciaio inox

Utilizzati in ambienti soggetti a lavaggi frequenti, presenza di agenti chimici o requisiti igienici elevati, come nel settore alimentare e farmaceutico. Il grado di protezione richiesto è tipicamente IP65 o superiore.

La progettazione di un quadro elettrico industriale

La progettazione è la fase più critica e deve precedere qualsiasi attività di costruzione. Le principali attività progettuali comprendono:

  • definizione dello schema unifilare e dello schema funzionale
  • calcolo delle correnti di cortocircuito e verifica della selettività delle protezioni
  • scelta e dimensionamento dei componenti, come interruttori, contattori, trasformatori e PLC
  • progettazione del layout interno del quadro e della disposizione dei componenti
  • redazione della documentazione tecnica: schemi elettrici, distinta materiali e manuale d’uso

Una progettazione accurata riduce i tempi di cablaggio, facilita la manutenzione futura e garantisce la conformità normativa del quadro.

Il cablaggio: tecniche e best practice

Il cablaggio è la fase esecutiva in cui lo schema elettrico viene fisicamente realizzato all’interno del quadro. La qualità del cablaggio influisce direttamente sull’affidabilità del quadro nel tempo e sulla facilità di intervento in caso di guasto o modifica.

Le principali best practice per il cablaggio di quadri elettrici industriali includono:

  • utilizzo di cavi con sezione adeguata alla corrente nominale e alla caduta di tensione ammissibile
  • separazione fisica tra circuiti di potenza e circuiti di comando/segnale per evitare interferenze
  • identificazione univoca di ogni conduttore con marcature alfanumeriche corrispondenti agli schemi
  • percorso ordinato dei cavi in canaline dedicate, con raggi di curvatura rispettati
  • utilizzo di morsettiere con serraggio a vite o a molla certificate e numerazione progressiva
  • esecuzione di test funzionali prima della consegna: verifica dell’isolamento, prova di continuità e test operativo

Le normative di riferimento

CEI EN 61439: la norma principale

La norma CEI EN 61439, nella sua serie, definisce i requisiti per i quadri elettrici di bassa tensione. Suddivisa in più parti, disciplina la progettazione, la verifica e la dichiarazione di conformità dei quadri. In particolare:

  • EN 61439-1: requisiti generali
  • EN 61439-2: quadri di potenza
  • EN 61439-3: quadri di distribuzione destinati ad operatori non qualificati
  • EN 61439-4: quadri per cantieri

Dal 2014 questa norma ha sostituito la precedente CEI EN 60439, introducendo un approccio basato sulla verifica delle prestazioni piuttosto che sulla semplice dichiarazione di conformità.

Direttiva Macchine e Direttiva BT

Per i quadri bordo macchina si applica anche la Direttiva Macchine 2006/42/CE, mentre la Direttiva Bassa Tensione 2014/35/UE si applica ai quadri immessi sul mercato come prodotti autonomi. Entrambe richiedono la marcatura CE e la redazione della documentazione tecnica di costruzione.

Requisiti ATEX

In ambienti con rischio di esplosione, zone ATEX, i quadri devono essere progettati e certificati secondo la Direttiva 2014/34/UE e le relative norme EN 60079. Questo richiede modalità costruttive specifiche e documentazione di certificazione dedicata.

L’approccio di Megaimpianti alla costruzione di quadri elettrici

In Megaimpianti progettiamo e realizziamo quadri elettrici industriali su misura per ogni applicazione: dalla distribuzione di potenza ai quadri di automazione e controllo, dai quadri bordo macchina alle versioni in inox per ambienti critici.

Per capire come scegliere il partner giusto per i tuoi impianti elettrici, leggi anche Come scegliere il giusto partner per impianti elettrici industriali.

Ogni quadro viene collaudato internamente prima della consegna e accompagnato dalla documentazione tecnica completa.

Per gli impianti che prevedono saldature strutturali sui telai dei quadri in carpenteria metallica, applichiamo le procedure certificate secondo EN ISO 3834-2.

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